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Scacchi è bello! A lezione di scacchi!

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a lezione di scacchi. Scacchi è bello!

Il maestro Alberto Bernabei a lezione con i suoi giovani allievi del 4^ circolo Cantobelli di Lecce

Scacchi è bello! A lezione di Scacchi! Tra i banchi della scuola primaria 4° Circolo di Via Cantobelli confusa tra gli scolari ci sono anche io per rispolverare le interessantissime lezioni di scacchi del prof. Alberto Bernabei.

Chissà quante volte vi sarà venuta la voglia di imparare a giocare a scacchi, pensando nell’istante immediatamente dopo che sia un gioco complesso e non alla portata di tutti. Partiamo dal presupposto che si tratta di un gioco affascinante, coinvolgente che cattura subito la curiosità di chi vuol apprendere strategie e piccole astuzie per assicurarsi il buon esito della partita: fare scacco matto!

A scacchi si vince con lo scacco matto! sarebbe la mossa che chiude il re avversario, non consentendogli più di muoversi in nessuna direzione.

Proviamo a spiegare in parole semplici come si gioca a scacchi e come tutti possano farlo.

Sì perché il gioco degli scacchi  si può giocare dai 4 ai 120 anni, per chi ha fortuna di arrivarci! il gioco degli sacchi tiene allenata la mente, aiuta a ragionare, è una ginnastica per il cervello e se fa bene a qualunque età è anche vero che studiati, gli scacchi, in età scolare, sviluppano nei giovani allievi la capacità di ragionamento fondamentale per la comprensione di tutte le discipline scolastiche. Motivo per cui il corso di scacchi è stato inserito come attività extrascolastica in un corso pomeridiano presso l’Istituto 4° Circolo di Via Cantobelli di Lecce, tenuto dall’Istruttore giovanile qualificato della Federazione Scacchistica Italiana Alberto Bernabei (http://www.federscacchi.it/).

Il maestro Bernabei riesce con la sua simpatia a catturare l’attenzione di tutti, piccoli e grandi, rendendo le lezioni oltremodo divertenti. Alle lezioni sono ammessi anche i genitori dei ragazzi, ecco perché anche io mi ritrovo tra i banchi di scuola, ed è davvero molto divertente; non vediamo l’ora che arrivi presto il venerdì pomeriggio per imparare nuove cose. Divertente è anche concludere la lezione con partite a due, per consentire a tutti di applicare le nuove conoscenze, mettendo in pratica da subito quanto appreso.

Provo a spiegare le mosse fondamentali per poter iniziare a giocare con un qualunque avversario.

Conosciamo i personaggi del gioco degli scacchi:

Pedoni sono 8

Torri sono 2

Cavalli sono 2

Alfieri sono 2

Regina una

Re uno

Pedoni, dicevamo, sono 8 per ogni colore. I pedoni si muovono solo in avanti di un solo passo e mangiano di lato, a destra o a sinistra. Solo la prima mossa del pedone può essere, a discrezione, di due passi.

Le Torri sono due e si muovono in orizzontale, verso destra o verso sinistra, o in verticale, verso destra o verso sinistra.

I Cavalli sono due e si muovono a L in tutte le direzioni. La gambetta lunga è composta da tre caselle e la gambetta corta composta da due caselle. Il cavallo è l’unico pezzo negli scacchi che può saltare. Il cavallo mangia l’avversario che trova sulla casella sulla quale approda.

Gli Alfieri sono due e si muovono in diagonale. Possono andare sia avanti che indietro di quante caselle vogliono.

La Regina è un pezzo molto potente può andare avanti, indietro, a destra a sinistra, in diagonale di quante caselle vuole.

Il Re come la regina può andare in tutte le direzioni, ma solo di un passo per volta.

La partita è vinta quando si riesce a incastrare il re. Il re non può essere mangiato, ma solo catturato con lo Scacco Matto.


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Sì Vaccinarsi e perché. Vaccinazione sicura!

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dott. ssa Lorella Rizzo mentre visita un suo piccolo paziente.

dott. ssa Lorella Rizzo mentre visita un suo piccolo paziente.

Tema di questo articolo è Sì Vaccinarsi e perché. Vaccinazione sicura! Tante domande sulla vaccinazione e soprattutto ancora tanti timori. Parlare di vaccini e di vaccinazione oggi, alle soglie del 2016, è più che mai indispensabile per comprendere il perché di così tante paure, infondate e scopriremo tra poco perché. Ecco tutto ciò che occorre sapere per una Vaccinazione sicura!

Parlare di vaccinazione è compito necessario e indispensabile per fare della buona informazione e per una utile prevenzione. Talvolta ciò che passa attraverso i media non fa altro che creare inutili allarmismi e gravi battute d’arresto per la salute di noi cittadini. Parlare di vaccinazione dunque per fare chiarezza, per spiegare i rischi ai quali si va incontro semplicemente non vaccinandosi e, con dati alla mano, valuteremo pro e contro.

Comprendere quali solo le paure di noi mamme, tanto grandi, da scegliere di rischiare di affrontare le complicanze anche di una banale influenza. Opinione diffusa tra noi genitori è che il fisico si rafforzi affrontando da solo i batteri causa dei mali di stagione. In realtà la situazione è molto più complessa di quanto possa apparire.

Ecco cosa ne pensa la dott.ssa Lorella Rizzo  pediatra a Lecce.

1.Perché vaccinarsi?

Dott.ssa Rizzo: Per evitare i fastidi dell’influenza e ridurre i rischi di complicanze più gravi.

2.Chi dovrebbe vaccinarsi? 

Dott.ssa Rizzo: Le fasce più a rischio: bambini, soggetti che superano i 65 anni di età, tutti coloro che sono in trattamento per patologie croniche, medici e personale sanitario, soggetti addetti a pubblici servizi, familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.

3.Rischi/benefici: maggiori rischi o maggiori benefici?

Dott.ssa Rizzo: La vaccinazione è l’arma più efficace per proteggerci dall’influenza. I rischi dovrebbero essere valutati dal proprio medico e non dovrebbe essere somministrato a coloro che manifestano ipersensibilità alle proteine dell’uovo.

4.Chi può fare a meno del vaccino antinfluenzale?

Dott.ssa Rizzo: bambini e adulti sani che non hanno contatti col pubblico.

5.Da che età è consigliabile vaccinarsi?

Dott.ssa Rizzo: Dai 6 mesi in poi.

6.Che cos’è il vaccino? sostanzialmente come agisce?

Dott.ssa Rizzo: E’ un preparato (di proteine globulari)che protegge dal virus dell’influenza. Il vaccino agisce stimolando il sistema immunitario dell’individuo a produrre anticorpi specifici contro il virus dell’influenza.

7.Lo scorso anno c’è stato un calo delle vaccinazioni. Paure infondate?

Dott.ssa Rizzo: Lo scorso anno c’è stato un calo di circa il 18% nelle vaccinazioni. Purtroppo le notizie negative hanno ingiustamente coinvolto tutti i prodotti sul mercato.

8.Sono oggi realmente sicuri i vaccini? Chi lo garantisce?

Dott.ssa Rizzo: I vaccini sono prodotti biologici sicuri perché sono sottoposti ad una serie di controlli accurati. La sicurezza è garantita dall’A.I.F.A. (Agenzia Italiana del Farmaco).

9.Per vaccinarsi bisogna essere in buona salute?

Dott.ssa Rizzo: 

10.Il richiamo va fatto sempre?

Dott.Rizzo: Basta una sola dose ad eccezione dei bambini mal vaccinati dove si raccomandano 2 dosi a distanza di un mese.

11.Il vaccino antinfluenzale non copre però tutti i ceppi di virus.

Dott.ssa Rizzo: Il vaccino antinfluenzale copre quattro ceppi di virus.

12.Se no si fa il vaccino nell’arco dell’inverno, potrebbe essere purtroppo necessario ricorrere ad antibiotici. Meglio una dose di vaccino ad una terapia antibiotica?

Dott.ssa Rizzo: Senza vaccinazione è facile dover fare uso di antibiotici. Meglio vaccinarsi così da evitare complicanze.

13.Dalle statistiche chi ha fatto il vaccino non si ammala?

Dott.ssa Rizzo: No, è possibile ammalarsi anche se vaccinati. E’ raro, ma ciò è possibile, dipende dall’età del soggetto, dalla salute, dalla similarità tra i virus impiegati per produrre il vaccino e quelli in circolazione.

La campagna di sensibilizzazione  sulla vaccinazione del Ministero della Salute è volta proprio a prevenire morti inutili. Per chi volesse capire di più http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?area=Malattie%20infettive&menu=vaccinazioni o anche www.agenziafarmaco.gov.it 


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Daria Colombo: Alla nostra età, con la nostra bellezza

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DARIA COLOMBO: Alla nostra età, con la nostra bellezza

Il 17 novembre alle ore 18.30 presso la sala Wojtyla in Piazza Caduti a Martano in provincia di Lecce, Daria Colombo presenterà il suo nuovo libro : Alla nostra età, con la nostra bellezza.

Interverranno:

la scrittrice: Daria Colombo

Massimo Melillo

Mirella Coricciati

moderatrice: Stefania Della Tomasa

Sarà interessante conoscere meglio l’autrice anche visitando il suo blog http://dariacolombo.blogspot.it/


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TORTA FACILE FACILE ALLA RICOTTA

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ingredienti:

300 gr di farina

300 gr di zucchero

300 gr di ricotta

3 uova

una tazzina da caffè di olio di oliva

una bustina di lievito per dolci

Procedimento:

se avete un robot da cucina, niente di più semplice: inserite tutti gli ingredienti nel boccale e versate l’impasto ottenuto in una teglia ( 26-28 di diametro) imburrata.

infornate a forno caldo a 180° per 30′

Gustosa e soffice per molti giorni. Ideale per la colazione e la merenda. Piace a grandi e bambini.


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Convegno presso il Distretto Agroalimentare jonico salentino

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LE PRODUZIONI TIPICHE AGROALIMENTARI

Potenzialità e criticità tra globalizzazione e territorialità

Presentazione del Master di II livello in Marketing & Management and Agrifood Businnes: finalità, organizzazione didattica, stage e placement.

Prof. Vincenzo Zara – Magnifico Rettore Università del Salento

Prof. Paolo De Castro – Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, Parlamento Europeo

Dott. Massimo Spigola – Osservatorio Agroindustriale, Nomisma S.p.A.

Prof. Felice Adinolfi – Università di Bologna e Presidente Fondazione Food Trend

Prof. Amedeo Maizza – Direttore del Master – Università del Salento

Giovedi 30 ottobre 2014 si è svolto il Convegno presso il Distretto Agroalimentare ionico salentino di qualità  il convegno dedicato alle Produzioni Tipiche agroalimentari e alla presentazione del Master di II livello in Marketing & Management and Agrifood Businnes.

Ad aprire il Convegno presso il Distretto Agroalimentare jonico salentino il Magnifico rettore il quale nei saluti ha ribadito quanto fossero necessarie forme di specializzazione nel settore agroalimentare: “Importante è avere professionalità che il territorio chiede e non professionalità al buio”. L’agroalimentare abbraccia settori diversi. Grande valorizzazione di ciò che abbiamo, straordinaria opportunità puntare ai mercati esteri, ma importante anche far venire i turisti qui. Francia e Spagna sono molto forti.

Il dott. Spigola ha sottolineato come il sistema pugliese rappresenti un giacimento in potenziale aumento con un incremento delle esportazioni del 63%. In Puglia il sistema Agroalimentare ha un andamento anticiclico…c’è tanto lavoro da fare: può dare un grosso contributo all’assetto organizzativo il saper dialogare. E’ evidente in Puglia il forte ritardo Infrastrutturale e tecnologico. Gap di informazione: spesso i nostri imprenditori non sono informati, da questo punto di vista il sistema francese è superiore a quello italiano.

Prof. Paolo De Castro: “Conoscenza, competenza e professionalità rappresentano in questo settore le parole chiave. Il calo strutturale dei consumi ci obbliga a guardare il mondo esterno. Occorre avvicinarsi al mondo dell’impresa.Avere prodotti di qualità DOP non è sufficiente: tantissime denominazioni ma poi non si riesce ad essere presenti sui mercati difficili”. Importante è dunque l’organizzazione: la Germania da sempre grande  importante importatore di agrumi dall’Italia, con l’80’% di arance siciliane, ma ora tutti comprano le washington spagnole, perché la Spagna ha strutture commerciali che sanno dialogare con questi mostri. Capacità organizzativa non vuol dire inseguire falsi nemici… bisogna saper conquistare i mercati, occorre quindi aprire i mercati.

Nel Convegno presso il Distretto Agroalimentare jonico salentino è emerso quanto sia importante che i mercati si aprano. Gli Stati Uniti sono conservatori, l’Italia fa fatica ad entrare: ortofrutta italiana, formaggi italiani..gli Stati Uniti pongono delle quote, non può l’italia esportare più di un tot di quintali, eppure c’è tanto prodotto “finto mady in italy.

Il nostro prodotto non arriva: ecco perché è importante il sostegno delle istituzioni.

Questa alleanza tra Università e Distretto può offrire molte opportunità per la nostra terra.

Prof Amedeo Maizza: “Non basta fare qualità nella produzione, i mercati chiedono che il prodotto sia disponibile”. I prodotti tipici unici devono avere grande capacità di apple. Questa unicità deve essere fruibile con la collocazione sui mercati. La richiesta di professionalità in questo settore è opportuna per raggiungere questo risultato, ecco perché all’interno del Convegno presso il Consorzio Agroalimentare jonico salentino anche la presentazione del master di II livello in Marketing & Management and Agrifood Businnes . Il master nasce da questi presupposti: dare una formazione più puntuale rispetto a questa specifica esigenza. Destinatari del master sono studenti laureati provenienti non necessariamente dalla facoltà di economia. Il master di 1500 ore si struttura in una didattica frontale, in project working e uno stage che consiste in attività in azienda.

Lo stage rappresenta una porta di ingresso importante per inserirsi nel mondo del lavoro. Per saperne di più visitate www.unisalento.it/web/guest/master

Al Convegno presso il Distretto Agroalimentare jonico salentino erano presenti molti imprenditori, tra i quali Angelo Maci di Cantine due palme, Benedetto Cavalieri dell’omonima pasta, il Presidente di Coldiretti Puglia Gianni Cantele che hanno rilasciato la propria testimonianza di imprenditori dell’agroalimentare:

Angelo Maci sostiene che occorre fare massa critica: “25 anni fa l’azienda si avvia con zero capitali, oggi è quello che è grazie all’esportazione nel mondo. Decisi di aggredire l’estero 10 anni fa facendo incorporazioni”.

Benedetto Cavalieri :  “Grande successo nel mondo, la mia pasta presente nei migliori ristoranti di tutto il mondo. Occorre puntualità, precisione e cura del dettaglio”.

Presidente di coldiretti, Gianni Cantele: è importante fare sistema, in fatto di organizzazione la Francia ci batte.

Coldiretti lavorerà affinché le risorse possano essere una ricchezza per tutto il territorio.

 

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